In ogni azienda esistono account con privilegi particolari, chiamati account amministratore.
Sono quelli che permettono di installare programmi, modificare configurazioni, creare nuovi utenti e accedere alle impostazioni più importanti dei sistemi informatici.
Sono indispensabili per gestire l’infrastruttura aziendale.
Il problema nasce quando nessuno sa più quanti sono, chi li utilizza e se sono ancora necessari.
Cos’è un account amministratore
Un account amministratore è un utente che dispone di autorizzazioni superiori rispetto a un normale utilizzatore del computer o della rete.
Può intervenire su sistemi, server, dispositivi di rete, software e servizi cloud.
Proprio perché ha privilegi elevati, rappresenta uno degli obiettivi più interessanti per un attaccante.
Perché gli account amministratore sono un rischio
Avere account amministratore non è un problema.
Il rischio nasce quando:
- esistono più account del necessario;
- alcuni non vengono più utilizzati;
- appartengono a ex dipendenti o fornitori;
- utilizzano password condivise;
- nessuno controlla periodicamente se sono ancora indispensabili.
Un solo account amministratore dimenticato può offrire un accesso molto più ampio rispetto a un normale utente.
1. Verifica quanti account amministratore esistono
Molte aziende non hanno un elenco aggiornato degli account con privilegi elevati.
Il primo passo consiste nel sapere:
- quanti sono;
- su quali sistemi sono presenti;
- chi li utilizza;
- perché sono stati creati.
Non si può controllare ciò che non si conosce.
2. Assegna privilegi solo a chi ne ha davvero bisogno
Non tutti devono essere amministratori.
Molte attività quotidiane possono essere svolte con un normale account utente.
I privilegi amministrativi dovrebbero essere riservati esclusivamente alle persone che ne hanno una reale necessità operativa.
3. Elimina gli account non più necessari
Nel tempo possono accumularsi:
- account di vecchi collaboratori;
- utenze create per test;
- account temporanei;
- utenti utilizzati durante installazioni o manutenzioni.
Se non servono più, devono essere disattivati o eliminati.
Ogni account inutilizzato rappresenta un possibile punto di ingresso.
4. Evita password condivise
Gli account amministratore dovrebbero essere personali.
Quando più persone utilizzano le stesse credenziali diventa difficile sapere chi ha effettuato un’operazione e quando.
Inoltre, se una password viene compromessa, il rischio riguarda tutti coloro che la utilizzano.
5. Controlla periodicamente gli account privilegiati
La rete aziendale cambia continuamente.
Nuovi software, nuovi fornitori e nuovi collaboratori possono richiedere autorizzazioni aggiuntive.
Per questo è utile verificare periodicamente:
- quali account amministratore sono attivi;
- quando sono stati utilizzati;
- se sono ancora necessari;
- se possiedono privilegi eccessivi.
Perché questo controllo è importante
Un attaccante non cerca necessariamente il computer più importante.
Cerca l’accesso che gli permette di ottenere il maggior numero di autorizzazioni.
Un account amministratore dimenticato può consentire modifiche ai sistemi, accesso ai dati aziendali e controllo di servizi fondamentali.
Per questo non basta creare gli account nel modo corretto.
È necessario continuare a verificarli nel tempo.
Il problema non è avere un account amministratore
Gli account amministratore sono indispensabili per gestire l’infrastruttura informatica.
Il problema nasce quando nessuno sa più:
- quanti sono;
- chi li utilizza;
- quali privilegi possiedono;
- se sono ancora necessari.
La sicurezza informatica non consiste solo nel proteggere la rete dagli attacchi.
Significa anche sapere quali accessi privilegiati sono ancora presenti e verificare che siano realmente giustificati.
AmicoHacker effettua test continui sulla rete aziendale, individua possibili vulnerabilità e segnala elementi esposti che meritano attenzione, aiutando l’azienda a sapere cosa sta succedendo senza richiedere competenze tecniche.
Perché non basta pensare che tutto sia sotto controllo. Serve verificarlo.




