“Mi dai la password del Wi-Fi?”
Una domanda normalissima.
La fa un cliente, un fornitore, un tecnico che deve collegarsi per qualche minuto oppure un collaboratore che arriva con il proprio computer.
Il problema non è dare accesso a Internet.
Il problema nasce quando, per comodità, si comunica la stessa password utilizzata dai computer, dalle stampanti e dagli altri dispositivi aziendali.
Perché in quel momento non stiamo semplicemente dando il Wi-Fi.
Potremmo stare aprendo l’accesso alla rete dell’azienda.
Rete Wi-Fi aziendale e rete ospiti non sono la stessa cosa
In azienda dovrebbero esistere almeno due reti distinte.
Una utilizzata dai dispositivi aziendali.
L’altra destinata a clienti, visitatori, consulenti e dispositivi personali.
La rete Wi-Fi ospiti dovrebbe permettere di navigare su Internet senza consentire l’accesso ai computer, alle stampanti, ai server o agli altri dispositivi presenti nella rete interna.
Sembra una distinzione banale.
Eppure non sempre viene fatta.
Magari perché la rete è stata configurata anni fa.
Magari perché “ha sempre funzionato così”.
Oppure semplicemente perché nessuno ha mai controllato.
1. Usa una rete separata per gli ospiti
Il primo controllo da fare è molto semplice.
Quando un visitatore si collega al Wi-Fi, entra nella stessa rete utilizzata dai dipendenti?
Se la risposta è sì, vale la pena verificare la configurazione.
La rete destinata agli ospiti dovrebbe essere separata da quella aziendale, in modo che un dispositivo esterno non possa raggiungere direttamente gli altri apparati presenti.
Questo vale anche per consulenti e fornitori che hanno bisogno soltanto di una connessione Internet.
Non tutto ciò che si collega deve poter vedere tutto il resto.
2. Non dare a tutti la password della rete aziendale
Una password comunicata a un cliente oggi potrebbe restare memorizzata sul suo smartphone per anni.
Lo stesso vale per un vecchio fornitore, un collaboratore occasionale o una persona che è passata in ufficio una sola volta.
E spesso il dispositivo si riconnette automaticamente quando torna nelle vicinanze.
Ecco perché la password della rete interna non dovrebbe essere quella che si consegna a chiunque chieda di collegarsi.
La comodità di oggi potrebbe diventare un accesso dimenticato domani.
3. Sai quanti dispositivi sono collegati alla tua rete?
Computer e smartphone sono soltanto una parte.
Nella rete aziendale possono esserci stampanti, telecamere, telefoni VoIP, dispositivi di magazzino, sistemi di controllo, apparati installati da fornitori e oggetti collegati anni fa.
Alcuni vengono utilizzati ogni giorno.
Altri potrebbero essere stati dimenticati.
Ed è proprio qui che nasce una domanda importante: sappiamo davvero cosa è collegato alla nostra rete?
Un dispositivo dimenticato non smette di esistere soltanto perché nessuno lo guarda più.
4. La password della rete ospiti non deve durare per sempre
Anche una rete separata può perdere parte della sua utilità se mantiene la stessa password per anni.
Più persone conoscono una credenziale, più diventa difficile sapere dove sia finita.
Cambiarla periodicamente permette di ridurre gli accessi che nel tempo non hanno più motivo di esistere.
Non serve complicare tutto.
Serve semplicemente evitare che un’autorizzazione temporanea diventi permanente.
Il problema non è il Wi-Fi
La rete Wi-Fi è ormai uno strumento normale di qualsiasi azienda.
Il rischio nasce quando non sappiamo più: chi può collegarsi, quali dispositivi sono presenti, quale rete stanno utilizzando, e se la configurazione fatta anni fa è ancora quella corretta.
La sicurezza informatica non è una fotografia. La rete cambia.
Entrano nuovi dispositivi, arrivano nuovi fornitori, cambiano le persone e vengono aggiunti nuovi servizi.
Per questo anche ciò che sembrava sicuro ieri merita di essere controllato oggi.
AmicoHacker effettua test continui sulla rete aziendale per individuare possibili vulnerabilità, dispositivi, servizi attivi, configurazioni deboli ed elementi esposti, comunicando ciò che trova in modo chiaro.
Perché non basta sapere che il Wi-Fi funziona.
Bisogna sapere chi può entrarci e cosa può raggiungere.




